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Rassegna stampa

lasicDa " La Sicilia"

(21/06/2013)

Ospiti vip sulla costa iblea tra camp e voglia di giocare

Ritorna la magia dell'Orange Camp, per il 14° anno consecutivo l'arancia a spicchi che si tuffa nel mare di Sicilia risponde presente, riproponendo divertimento, grande tecnica e ospiti famosi.
I numeri anche questa volta danno ragione all'Orange Camp, andando verso il tutto esaurito. La presenza di ospiti illustri anche in questa edizione: Flavio Tranquillo, noto giornalista Sky, voce! della Nba e conoscitore del basket a 360 gradi; Giorgio Valli, indimenticato coach bolognese che a Ragusa ha fatto tanto bene, già allenatore di Ferrara, Armani Jeans Milano, Avellino e Scafati; Bryson McKenzie, centro statunitense di 2.10 cm già ospite nella stagione passata; Mathias Degregori, guardia della Pallacanestro Trapani, entrato ormai nei cuori dei tifosi siciliani avendo giocato a Catania, Canicatti, Ribera, Trapani; Gianni Lambruschi, responsabile del settore giovanile della Pallacanestro Cantù, ma amato allenatore di primo livello che ha lasciato tracce indelebbili nella pallacanestro siciliana a Ragusa, Trapani, Capo D'Orlando, Ribera femminile, Nazionale femminile; e tanti altri in arrivo.
Anche quest'anno dal 30 giugno al 6 di luglio e dal 8 al 14 di luglio. Il Villaggio di Kastalia nella seconda settimana sarà la casa del Camp. Nello splendido scenario del residence villaggio a Scoglitti circa 200 partecipanti (all'interno ci sarà anche, per il secondo anno, «la scuola arbitrale regionale» con il grande supporto dell'istruttore nazionale arbitri Gianni Di Modica), si divertiranno e continueranno la tradizione dell'Orange Camp, fatta di gioco, mare, tecnica, conoscenze nuove, scambio di esperienze umane e tanto puro divertimento.
Insomma, prendi un pallone, un costume da bagno e pensa solo a divertirti.

lasicDa " La Sicilia"

(13/08/2012)

Sulla costa iblea un’estate dal gusto di Orange: oltre 260 partecipanti al Camp

Con una grande cerimonia di premiazione, è andata agli archivi anche la 13ª edizione dell’Orange basketball camp.
Gli organizzatori con in testa Paolo Marletta e Riccardo Cantone, hanno ringraziato atleti, famiglie, vip del mondo dello sport intervenuti e sponsor.
Brillante il bilancio di fine camp che ha coinvolto nei due turni ben 260 ragazzi partecipanti, 2 capi allenatori (Flavio Tranquillo e Lashun McDaniels) 2 dimostratori (Bryson McKenzie e Andrea Sorrentino); 22 assistenti allenatori provenienti dalla Sicilia e dal resto d’Italia; 37 atleti partecipanti ai corsi di specializzazione.

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lasicDa " La Sicilia"

(23/07/2012)

Scuola arbitrale all’Orange Camp
Di Modica: «Una scelta azzeccata»

Si è conclusa con un bilancio certamente positivo la Scuola Arbitrale 2012, organizzata dal Comitato Regionale Federbasket Sicilia in collaborazione con l’Orange Camp al Villaggio Kastalia di Scoglitti, in provincia di Ragusa.
L’iniziativa nasce da un’idea della Federbasket e del Comitato Italiano Arbitri regionale, e ha visto impegnati gli istruttori Giovanni Di Modica e Alberto Scrima. La scuola ha visto la partecipazione di dieci arbitri siciliani e di tre calabresi.
Per la prima volta in Italia all’interno di un camp, oltre a istruttori dimostratori e giocatori, c’erano pure gli arbitri. Con la collaborazione degli organizzatori del camp, Riccardo Cantone, Gianni Lambruschi e Paolo Marletta, si è prodotto un fruttuoso scambio da esperienze diverse.
Infatti si sono svolti anche incontri specifici con il preparatore fisico Giuseppe Marchesano e il coach Gianni Lambruschi, ex ct della Nazionale femminile e adesso responsabile del settore giovanile di Cantù.
«I ragazzi hanno svolto lavoro in aula e sui campi - afferma l’istruttore regionale Cia, Giovanni Di Modica - lavorando in modo autonomo per la prima parte e arbitrando le partite del camp per la seconda parte. Questa novità ha colpito gli allenatori e i giocatori presenti, l’atmosfera di condivisione della passione per la pallacanestro, il sudare insieme sui campi, ridere, scherzare, spiegare, pranzare e cenare, commentare e respirare basket con più di 150 ragazzi ha proiettato una luce diversa sulla manifestazione e sulla figura dell’arbitro: anche l’arbitro gioca e si diverte. Siamo riusciti a essere davvero tutti un’unica famiglia dentro e fuori dal campo».

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